Il
dovere di parola. Libero commento a un saggio di Pierre Clastres
by ANDREA DRUSINI
Caro
Politicante, che per giorni interi mi bombardi di parole, di programmi,
di proposte, di idee (poche) sia verbali che cartacee, se davvero la
mia opinione ti interessa leggi questa lettera aperta.
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INTERVIEWS
Stefano
Ricci: l'arte per l'antropologia
edited by MORENO TIZIANI
Studiare
il passato, ricostruire la vita dei nostri antenati, immaginare la loro
vita quotidiana. Chi rappresenta visivamente i risultati ottenuti? Come
coniugare le aspirazioni artistiche con il rigore scientifico? Abbiamo
incontrato Stefano Ricci, dell'Università degli Studi di Pisa,
per capire come l'arte può aiutare l'antropologia.
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Paolo
Francalacci: la penna, l'antropologia e il DNA
edited by MORENO TIZIANI
Abbiamo
intervistato Paolo Francalacci, antropologo e genetista all'Università
di Sassari, per conoscere una personalità viva che si è
distinta nel tempo per la sua attività di ricerca nel settore
della genetica di popolazioni umane, il suo impegno nel mondo universitario
e le sue passioni per la musica folk e la scrittura.
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PHYSICAL ANTHROPOLOGY
Uno,
nessuno, centomila: i mille volti dell’Antropologia Biologica
by EMILIANO BRUNER
La
Storia Naturale dell'Uomo ha sempre rappresentato una fonte di fascino
nell'immaginario collettivo, in quanto narrazione, e per la sua anomala
corrispondenza tra narrazione e narratore. L'uomo racconta se stesso,
e nel farlo riesce con difficoltà a mantenere un distacco oggettivo.
L'approccio scientifico e sperimentale in Antropologia hanno sempre
sofferto di questo vincolo, in un rapporto dove la scienza può
togliere romanticismo alla poesia e il romanzo troppo spesso declassa
la qualità della ricerca.
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EXPERIMENTAL ARCHAEOLOGY
Un
processo di ingegneria inversa sulla cuspide in selce di Tabina 1
by VITTORIO BRIZZI
Nell’insieme
delle punte di freccia ritrovate nelle terramare padano-venete, la cuspide
di Tabina 1 (proveniente dallo scavo della terramare di Tabina di Magreta
- Modena) è di foggia particolare. Per le sue dimensioni fisiche
e per la sua morfologia il manufatto rappresenta un esempio di specializzazione
atipico nelle Culture mediterranee dell’età del Bronzo,
e può dare informazioni sul possibile sistema balistico in grado
di scagliarla.
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CULTURAL ANTHROPOLOGY
Sulle
tracce dell’eland: l’arte rupestre san tra mito e rito
by CLAUDIA CANCELLOTTI
Nella
cultura san tradizionale è presente ancora oggi uno stretto legame
tra uomo e ambiente, testimoniato dalle numerose pitture rupestri. Queste
opere rappresentanti uomini, animali, creature fantastiche e figure
geometriche richiamano prevalentemente alla mitologia e alla ritualità
san. Il legame è messo in evidenza, oltre che dalla frequente
rappresentazione di riti nelle pitture, anche dalla netta predominanza
dell'eland nell'iconografia animale.
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FIELD'S DIARY
Eritrea:
l'Acqua Santa di S. Michele
by MARCO MENICOCCI E RODOLFO MENICOCCI
Le
Acque Sante sono un tipico istituto terapeutico eritreo. Si tratta di
fondi di acqua usata, variamente, per la cura di alcune malattie e poste
sotto la "protezione" di uno o più santi, cristiani
o musulmani.
Quella di S. Michele è considerata curativa per le possessioni,
le malattie mentali, quelle veneree e reumatiche. Viene descritto l'itinerario
curativo percorso dai pazienti in una giornata: dalla registrazioni
iniziali sino ai bagni nelle due pozze.
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ANTHROPOLOGICAL EVENTS
La
guerra delle ossa: la controversia sull’Uomo di Kennewick
by SANDRA BUSATTA
La
controversia sull’Uomo di Kennewick mostra come un pezzo di legislazione
protettiva dei diritti delle minoranze, il NAGPRA, sia diventato un
potente mezzo di controllo politico e scientifico nelle mani spregiudicate
di politici indiani fondamentalisti e di cinici funzionari federali.
Senza dimenticare l’autocritica che da decenni antropologi e archeologi
conducono all’interno delle rispettive discipline, la questione
rivela la punta di un iceberg: in nome della correttezza politica e
del relativismo religioso assoluto è giusto cedere alle pretese
di controllo politico dell’archeologia americana oppure c’è
una responsabilità più universalistica verso le generazioni
future, anche indiane, che hanno il diritto di esplorare com’è
stata popolata l’America?
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NOTES & COMMENTS
Le incognite della crescita cinese
BY
PIERREMARIA DAVOLI
Pur
se in via molto approssimata, è possibile oggi avere una valutazione
quantitativa del peso demografico di nazioni o regioni anche in epoche
nelle quali l’uomo non aveva la possibilità di rendersi
conto, se non molto grossolanamente, di questi rapporti.
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