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Identità
e valori nel movimento neopagano
by MARCO MENICOCCI
Il
neopaganesimo è un movimento che si presenta assai variegato, con
una pluralità di sfaccettature e di aspetti, con componenti che
sono assai differenti tra loro sia per quanto riguarda i contenuti dottrinali
e le credenze religiose sia per le modalità organizzative. Il movimento
è privo di testi sacri e non vi sono documenti che siano riconosciuti
sacri da tutti i membri. Nondimeno è anche un movimento fondamentalmente
unitario e riconoscibile che si richiama ad una specifica tradizione religiosa.
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Environmental
Conservation and Indigenous Communities - A critical Assessment of the
Effects of Environmental Conservation on the Indigenous Communities.
by SANDRA BUSATTA
Negli
ultimi tempi è aumentata l’attenzione verso la protezione
e conservazione dell’ambiente. Ma anni di leggi e regolamenti, spesso
infruttuosi, hanno evidenziato il diverso concetto che le ONG ambientaliste
e gli indigeni delle aree protette hanno della natura e del rapporto dell’uomo
con essa. Nonostante la retorica sulla “esclusiva partnership con
gli indios”, del “difendiamo i loro interessi” dell’importanza
che riveste la loro immagine nella raccolta fondi delle organizzazioni
per la protezione dell’ambiente, la definizione di “aborigeno”
e di “stile di vita naturale” delle ONG ambientaliste implica
la totale estraneità delle popolazioni con attività che
non siano quelle tradizionali.
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In
silico biology: l’antropologia di Emiliano Bruner
edited by MORENO TIZIANI
Emiliano
Bruner, membro del comitato scientifico di Antrocom, è ricercatore
presso l’Università “La Sapienza” di Roma. Moreno
Tiziani lo ha incontrato per raccontarvi delle sue ricerche e delle ultime
frontiere dell'antropologia, raccogliendo inoltre le sue opinioni su diversi
temi.
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Brevi
considerazioni di carattere metodologico sul “Laboratorio Garbatella”
by MAURIZIO CENTI
A
partire dal 9 marzo 2004 s’è avviato un progetto sul quartiere
romano della Garbatella. Il lavoro, nato dall’idea d’un intervento
di carattere etno-antropologico sul quartiere, in connessione con la riqualificazione
(e annessione da parte dell’Università di Roma Tre) del cinema-teatro
Palladium, s’è posto da subito in direzione d’una attività
di conoscenza e approfondimento su un quartiere dalle caratteristiche
peculiari nel quadro romano.
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L’olivo
tra empirismo e scienza
by ANTONIO GUERCI
La
varietà di olivo che noi oggi conosciamo (Olea europaea L.)
è il risultato di varie selezioni che iniziarono circa 6000 anni
fa, allorquando agricoltori siriani e palestinesi riuscirono a ottenere
lo sviluppo di una varietà ricca di olio e priva di spine. Il probabile
progenitore botanico sarebbe infatti l’olivo selvatico (Olea
sylvestris) o oleastro, una pianta spinosa, con piccoli frutti poveri
di olio, probabilmente di origine asiatica, molto diffusa a quel tempi,
ma poco sfruttabile per scopi alimentari o rituali.
[Paper discussed in the meeting "Dal Culto Euromediterraneo delle Foreste,
del Fuoco e del Cibo alla Cultura Moderna". Imperia 3-5 october
2003.]
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Il
pollice dell’uomo di Neanderthal
by CHRISTOPHE OBERLIN, MICHEL
SAKKA
L’uomo
di Neanderthal è vissuto in Europa e nel Medio Oriente per un periodo
che si estende fra i 100.000 e i 35.000 anni prima della nostra era. Dal
punto di vista climatico, l’epoca neanderthaliana è iniziata
nell’interglaciale Riss-Würm ed è durata fino alla fine
del Würm. Si trattava dunque di un periodo freddo. L’uomo di
Neanderthal è stato definito morfologicamente e distinto dall’uomo
di Cro-Magnon che gli è succeduto, essenzialmente per un morfotipo
particolare del cranio, con fronte sfuggente, orbite infossate sotto una
caratteristica visiera sopraorbitale (torus sopraorbitale), etc.
[Originally published in Manovre. 7. 1992. Published in Antrocom thanks to Fondazione
Savonese per gli Studi sulla Mano.]
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Eating
out in Africa
by MIKE SINGLETON
Con
un simile titolo il lettore si aspetterà un racconto di trucide
orgie cannibalesche. In realtà l’antropofagia in Africa è
più immaginata che messa in pratica (io ne ho sentito parlare solo
una volta), anche se il cannibalismo rituale non era del tutto sconosciuto.
In senso metaforico, il verbo “mangiare” è usato per
indicare la predazione politica e sessuale. Ma che cosa e come mangiano
gli africani?
[Paper discussed in the meeting "Dal Culto Euromediterraneo
delle Foreste, del Fuoco e del Cibo alla Cultura Moderna". Imperia
3-5 ottobre 2003.]
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La
natura umana. Una prospettiva evolutiva
by FRANCISCO JOSÈ AYALA
Il
21 maggio 2001 il Prof. Francisco Josè Ayala tenne una lezione
dottorale memorabile in occasione del conferimento della laurea ad honorem
in Scienze Naturali presso l’Università degli Studi di Bologna.
Fu un’occasione speciale in cui un noto esperto di genetica evolutiva
faceva il punto sulle conoscenze in campo paleoantropologico da una parte,
e sulla relazione tra biologia e cultura dall’altra. Sono passati
ormai più di quattro anni, e se le nuove scoperte sull’evoluzione
umana hanno cristallizzato le parole del Prof. Ayala, il messaggio sul
rapporto tra biologia e cultura rimane la base per gli studi compiuti
in seguito.
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