Antrocom Online Journal of Anthropology



ISSN 1973-2880

Volume 3, Number 2, 2007

CULTURAL ANTHROPOLOGY

Everybody is the Good One! Living History and Monuments at the Little Big Horn Battlefield Site
by SANDRA BUSATTA

Two re-enactments are performed by Crow Indians and white re-enactors near and on the Little Big Horn Battlefield National Monument, as the Custer Battlefield was renamed after President G.W. Bush signed a bill in 1991, which approved the change of the name and the building of an Indian Memorial close to the monument on the mass grave on the Last Stand Hill. Little Big Horn has become a symbol for much more than a small stream near which a mere skirmish by military standards took place in south-eastern Montana more than 130 years ago. The “battle” involved Custer, a man of marginal historical importance, and ironically it was crucial to the defeat of the resistant Sioux and their allies. In the aftermath of the battle, the US Army appropriated both the story and the battlefield, but their interpretation, once conventional, became hopelessly outmoded in the 1980s. Hence, the renaming of the battlefield and the building of the Indian Memorial attempted to convert it from a shrine to manifest destiny to a historical site where different people might construct multifaceted memory.

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Antropologia e cooperazione allo sviluppo: le regole della buona convivenza
by MARIA CHIARA MIDURI

I concetti di Sviluppo e di Cooperazione Internazionale sono particolarmente complessi e in continua evoluzione, tuttavia essi non sono termini astratti, ma sono diventati principi che, tramutandosi in precise scelte politiche, incidono direttamente sulla vita quotidiana degli individui, nel presente e nel futuro. Quando ci si occupa di cooperazione allo sviluppo si cerca di andare alla radice dei problemi che creano povertà, miseria e soprattutto disparità ed ingiustizie nel mondo, e questo si può fare operando da prospettive diverse.

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INTERVIEWS

Claude Lévi-Strauss: uno sguardo da vicino. Colloquio con Mariano Pavanello
edited by CATERINA GERARDI

In occasione dei 99 anni del grande studioso abbiamo deciso di iniziare un colloquio con alcuni antropologi italiani per iniziare a trarre un bilancio sullo strutturalismo e, in generale, sull’opera di questo straordinario ricercatore.

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ANTROCOM ONLUS’ PROJECTS

LOST VEMA Places, Osmose, Society and Territory. Anthropic process and dynamics in VEMA
by MORENO TIZIANI, MARIA CHIARA MIDURI, LUCIA GALASSO

To understand how the human being is related to the environment he lives in implies several aspects which belong both to cultural and biological anthropology. To study the elements which influence the ways of settlement and anthropization of territory in a space-time direction is very useful in today’s society, characterized by dynamics of change at different levels. VEMA, the theme of the Italian Pavillion at the Tenth Biennial of Architecture 2006, prooves the great dialogue potential between anthropology and architecture, in order to find practical solutions in the XXI century’s urban context and the value of an interdisciplinary approach between different branches of anthropology. This article presents the general background of the project, that will be studied in detail thereinafter.

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FIELD’S DIARY

Incursione nella “città altra” e dentro me stesso
by DAMIANO TULLIO

Ricordo un tempo in cui correvo sull’erba di un grande casolare in campagna dove vivevano i miei nonni paterni, avrò avuto al massimo otto anni, tra le lunghe fronde dei salici e le insidiose ortiche immaginavo avventure esotiche, ero un piccolo Indiana Jones in una giungla di immaginazione che lo stesso Salgari avrebbe soltanto potuto invidiare.

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NOTES & COMMENTS

Umanesimo Olistico e GJC. Discorso introduttivo alla cerimonia di premiazione del Global Junior Challenge 2007
by ALFONSO MOLINA

Sindaco di Roma, Autorità Politiche delle Città del Mondo qui presenti, Leader e Manager di progetti finalisti, insegnanti, studenti, Signore e Signori, Essere qui, in questa splendida sala, davanti a tutti Voi con i vostri sogni, le vostre aspirazioni e la vostra determinazione a contribuire allo sviluppo sostenibile di questo nostro mondo, mi riempie di gioia, entusiasmo e fiducia per il futuro dell’umanità e del pianeta.

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CULTURAL ANTHROPOLOGY

L’epica moderna di 300. Lettura critica della graphic novel e del film
by MARCO MENICOCCI

Criticato per i suoi contenuti ideologici, 300, nella sua versione filmica e disegnata, è stato accusato di essere un’opera reazionaria. Una serie di approfondimenti progressivi rivela la coesistenza di più livelli di lettura, non sempre coerenti. Sotto la patina reazionaria si celano suggestioni irrazionalistiche e volontaristiche che, a loro volta, sembrano essere espressione di una forte ansia di assoluto. Più che esaltare la violenza l’opera prefigura per l’occidente un bivio, forse impossibile, tra due diverse alienazioni.

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