Antrocom Online Journal of Anthropology



ISSN 1973-2880

Volume 1, Number 2, 2005

Antrocom: volume 1, number 2, 2005: table of contents

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Andrea Drusini, antropologo
edited by MORENO TIZIANI

Intervistiamo il Prof. Andrea Drusini, docente di Antropologia all’Università di Padova, per conoscere la sua esperienza e imparare qualcosa in più sul mestiere di antropologo. Viaggi, ricerche, note a margine, in una chiacchierata che tocca diversi e interessanti temi.

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Le incisioni rupestri di Harurona Cave nel Wolayta
by LUCA BACHECHI

La stazione preistorica di Gesuba è situata nella zona nord-occidentale della regione del Wolayta a circa 1370 m s.l.m. (foglio 0637 B3 – 1:50.000 GESUBA – ETHIOPIA; Lat. N 06° 41’ 45’’, Long. E 37° 30’ 35’’).
Si tratta di una piccola grotta con riparo prospiciente che si apre in una formazione calcarea situata circa 6 metri al di sopra del livello del fiume Weyo, uno dei tanti modesti corsi d’acqua che incidono profondamente l’altopiano etiopico.

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La medicina nell’antico Egitto
by FRANCESCA CONTIN

Quando, nel 1822, Jean-François Champollion riuscì a trovare la chiave per leggere i geroglifici, il mondo poté finalmente sentire la voce, spenta da secoli, di una civiltà che da sempre aveva suscitato ammirazione e rispetto per le sue grandi opere architettoniche, l’arte, la cultura e soprattutto la religione che permeava ogni aspetto della vita dell’egiziano antico, come scrive Erodoto nelle Storie “Sono straordinariamente religiosi assai più di tutti gli altri uomini” (libro II, 37).

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Il Kurdistan: una terra e il suo popolo
by LAURA ANANIA

Kurdistan (letteralmente “terra dei Curdi”) è il nome di un territorio per lo più montuoso, con cime anche di notevole altezza (come il maestoso monte Ararat, in Turco Agri, in Curdo Karakose, 5168 m s.l.m.) e profonde vallate, esteso per circa 475.000 chilometri quadrati, equivalente ad una volta e mezzo la superficie dell’Italia, compreso tra il Mar Nero, le steppe mesopotamiche, l’anti-Tauro e l’altopiano iranico.

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Omnes striges: una maledizione di secoli
by MARTA VILLA

L’ambiguità del titolo è voluta. Striges come civette e come streghe; l’assonanza oltre all’adesione fedele rispetto alle traduzioni letterale e figurata, ricorda il verso della civetta – stridente nella notte – e il modo comune per chiamare le donne (ma non solo) che praticassero qualsiasi tipo di magia (benefica o malefica) o si lasciassero sfuggire strani aneddoti riguardo voli notturni, trasformazioni in animali diabolici (e di nuovo ritroviamo ogni genere di strigiforme), unguenti dai balsamici effetti sabbatici, incantesimi con i più svariati elementi ctoni.

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Ominizzazione, cultura, umanizzazione
by FIORENZO FACCHINI

È la storia delle nostre origini lontane, una storia affascinante che mette in evidenza ciò che caratterizza l’uomo nella sua emergenza nella storia della vita e lo proietta nel futuro, perché lo studio delle origini dell’uomo e della sua evoluzione apre una finestra sul mondo, anche sulla realtà di oggi e su quella futura. È stato questo uno dei temi a cui mi sono particolarmente interessato nella mia attività universitaria.

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Antonio Gramsci e il folclore: i contributi gramsciani allo sviluppo dell’antropologia italiana attraverso Lettere e Quaderni
by SILVIA PIERONI

L’esistenza di Antonio Gramsci (Ales 1891 – Roma 1937) è stata tanto breve quanto intensa: alla giovinezza trascorsa in Sardegna e agli studi universitari compiuti a Torino segue un decennio nel quale Gramsci è deputato al Parlamento, segretario del Partito comunista, oppositore del fascismo e autore di due opere, elaborate nel buio di una cella, in grado di rivoluzionare la prospettiva degli studi antropologici italiani ed europei.

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Le Radici della Luna. Storia del movimento neopagano
by MARCO MENICOCCI

Il neopaganesimo è un prodotto della contemporaneità, della modernità, che sorge ex novo in tempi recenti come religione della natura in risposta alla crisi ecologica e alla consapevolezza di questa crisi. Esso nasce da una serie di complessi influssi culturali e da valenze sociali (morali, teologiche, ecologiche, politiche) presenti nella storia europea che si sono fusi in un movimento religioso dai connotati assai distanti rispetto alle religioni tradizionali e per certi versi con queste contrastanti.

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Antropologia e diritti umani: tra il silenzio e la voce
by PEDRO PAULO GOMES PEREIRA

Scrivere sul silenzio è una faccenda paradossale. Lo stesso atto linguistico che enuncia, fa svanire la forza dell’enunciato, nella misura in cui le parole riempiono il vuoto, una volta occupato dal silenzio. Questa constatazione, quindi, dissolve il suo carattere di apparente paradossalità, quando si percepisce che il silenzio non è misura di sonorità ambientale e nemmeno vuoto. La scritta produce il silenzio e tutta l’opera afferma, sottolinea, risalta, ma anche esclude e silenzia. In verità, la persistenza del silenzio rivela più di quello che nasconde, ovvero, rivela nel nascondere.

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