Antrocom Online Journal of Anthropology



ISSN 1973-2880

Volume 1, Number 1, 2005

Antrocom: volume 1, number 1, 2005: table of contents

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Auguri
by DUCCIO CANESTRINI
Editoriale
by MORENO TIZIANI

Un lupo vide un gran bell’antropologo attaccato per il collare e gli chiese: “Chi è che t’ha legato e ti ha dato tanto da mangiare?”. E l’altro rispose: “Un direttore”. “Se c’è un lupo che m’è caro, Dio gli risparmi questa sorte: meglio la fame, piuttosto che il peso del collare!”. Esopo ne sapeva a pacchi. Antrocom, anche.

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Cosmologia Nalu: una ricostruzione etnologica tra passato e presente
by DAVIDE STOCCHERO

Il materiale qui presentato è stato raccolto durante una ricerca antropologica effettuata da febbraio a luglio 2003 presso un villaggio di etnia Nalu nella regione del Cubucarè, in Guinea Bissau. Questo saggio è da considerarsi una ricostruzione di alcune questioni importanti inerenti la cosmologia di questo gruppo, che risulta essenzializzata e piuttosto sincronica.

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Streghe nel teatro rinascimentale inglese
by FRANCESCA CONTIN

La caccia alle streghe in Europa ebbe la sua fase più violenta tra la seconda metà del ’500 e la prima metà del ’600. Nei diversi paesi il fenomeno ebbe intensità e motivazioni diverse, il cui denominatore comune, generatore di ansia e paura nella popolazione, si può riscontrare nei rapidi cambiamenti sociali ed economici, nelle ricorrenti pestilenze e carestie che flagellarono l’Europa in quegli anni.

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Oralità e scrittura nel mondo Classico
by LUCIA GALASSO

L’antropologia del mondo classico si occupa della Grecia antica e del mondo antico con l’intento di dotarci di una serie di strumenti metodologici che ci consentano di andare a rintracciare la ricerca e la coscienza del sé. Questo è possibile recuperando alcuni momenti del mondo antico, così da sorprendere la nostra cultura in una fase particolare della propria progressiva evoluzione; nel passaggio fondamentale dalla tradizione del sapere orale alla nascita della scrittura.

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Le Mutilazioni Genitali Femminili fra prevenzione e diritto
by BARBARA DI STEFANO

Negli ultimi due secoli sono stati compiuti diversi tentativi per definire, con un solo termine che le riunisse, tutte le pratiche mutilanti che coinvolgono la zona genitale femminile, ma solo negli ultimi anni si è giunti alla definizione di mutilazioni genitali femminili (d’ora in avanti MGF). Con essa vengono indicate sia le pratiche escissorie (compiute sui genitali esterni con l’asportazione delle piccole labbra) sia la clitoridectomia (asportazione del clitoride), sia l’infibulazione (cucitura parziale dell’orifizio vaginale che lascia solo una piccola apertura per l’urina e il mestruo).
(already published in Diritto & Diritti il 02/12/04)

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Il betel
by PIERANDREA COSTA

Il viaggiatore che percorre il sud est asiatico rimane sicuramente colpito dalle persone che hanno la bocca colorata da un intenso rosso e hanno i denti coperti da uno strato di tartaro nero che a volte esce dalle labbra: sono questi i segni che permettono di riconoscere i masticatori di betel.

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La Corsa nell’evoluzione umana
by NICCOLÒ MAZZUCCO

L’anatomia umana si sarebbe sviluppata più di 2 MA sotto la pressione e lo stimolo indotto da un’attività di corsa, poiché attività necessaria ai nostri antenati nel competere con gli altri predatori per l’approvvigionamento di cibo nell’ambiente della savana. Proprio la corsa, in particolare la corsa su lunghe distanze, avrebbe stimolato la differenziazione dello scheletro e dei complessi muscolari umani a partire dalle Australopitecine. Questo il risultato, pubblicato il 18 Novembre 2004 sulla rivista Nature, dei decennali studi del Biologo Dennis Bramble dell’Università dello Utah e l’antropologo dell’Università di Harvard Daniel Lieberman.

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Riti di morte. Suicidi collettivi in Giappone
by MARCO MENICOCCI

La recente vicenda dei suicidi collettivi in Giappone ha sollevato, anche sulla stampa italiana, una notevole eco. Basta svolgere una ricerca su uno qualunque dei motori di ricerca disponibili, utilizzando la stringa “suicidi + Giappone” per ricavare una mole assai ampia di dati. Questi in breve i fatti: dal 2003 vi sono stati ben 12 eventi di suicidi collettivi, con un totale di 34 morti.

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L’analisi del DNA antico in antropologia
by LUCIO MILANI

In questi ultimi anni, un apporto fondamentale agli studi antropologici è venuto da discipline come la genetica che, grazie a innovative tecniche di indagine molecolare, ha permesso la risoluzione di lunghe controversie consentendo agli esperti di poter prediligere una ben precisa ipotesi fra le molte che si erano delineate utilizzando i soli metodi comparativi.

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Diversidad cultural en Europa
by FIDEL GINOCCHIO – REYES

Gli uomini, come gli animali, vivono in gruppi più o meno organizzati in “società”, condividendo comportamenti che, nel loro insieme, formano una cultura, diversa per ogni società umana. L’antropologia socioculturale si occupa della descrizione e della comparazione delle civiltà o culture, cercando di stabilire le differenze e le somiglianze che sono esistite e che esistono fra i numerosi gruppi umani, al fine di definire le basi che reggono l’ordine e lo sviluppo delle società stesse.

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Etnonazionalismo: tre casi americani
by SANDRA BUSATTA

«In nome del dogma dell’unità dello Stato-nazione, l’ideologia giacobina della nostra repubblica ha sempre negato la diversità della popolazione francese»: Nella prefazione al libro di Philippe Poutignat e Jocelyne Streiff-Fenart, Teorie dell’etnicità, (Mursia 2000) Jean-William Lapierre osserva giustamente come in Francia le stesse nozioni di etnia o gruppo etnico risultino sospette, in particolare di complicità con il razzismo, anche se dopo la seconda guerra mondiale e la decolonizzazione la Francia ha assistito alla rinascita di etnie interne e movimenti regionalisti (bretoni, baschi, occitani e corsi), oltre a una robusta popolazione di origine immigrata che sta reclamando a gran voce, soprattutto i musulmani, il riconoscimento della propria identità (vedi il dibattito sul velo).

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